Antonio Caprarica

Ieri sera, erano le 21 e 24 quando arrivava Antonio Caprarica alla Biblioteca civica di Novi Ligure, ospite di serata per presentare l’ultimo libro “L’ultima estate di Diana”.
Introduce la serata l’assessore alla cultura Cecilia Bergaglio.
La sala è piena, nemmeno a dirlo. Io lo dico subito con Novi Ligure questo ospite non c’entra nulla, però attira l’attenzione e la curiosità del pubblico.
Caprarica inizia a sciorinare il racconto su Diana Spencer e quel che fu il suo mondo.
“Non troverete in questo libro un santino di Diana” chiarisce al pubblico.
“Era mondana, frivola e terribilmente ignorante” ed il pubblico mormora.
Il libro nasce da un’idea, sono passati vent’anni da quando è morta. I ragazzi di oggi allora non c’erano e da qui nasce l’esigenza di raccontare. L’Inghilterra è cambiata oggi attraverso Diana allora”. Caprarica si fa ascoltare volentieri ed ha in sé lo humor caratteristico degli inglesi.
Le domande dell’assessore servono a Caprarica per bere qualche sorso perché di suo potrebbe andare avanti per un tempo infinito a raccontare con aneddoti e tant’altro.
Verso la fine chiarisce: “…come si sa i miti non muoiono mai” e si arriva alle 22 e 33 con le domande del pubblico. Una sola per la verità. Scriverebbe mai un libro su Carlo e Camilla? Mai perché non lo venderei a nessuno.
Il titolo del prossimo libro sarà “Royal baby”
Termina più o meno così la serata dopo un’ora abbondante e inizia la fila per la dedica dell’autore sui libri appena acquistati.hdr

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