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Ci andai quest’anno, in primavera, con l’intenzione di visitare il castello. Bellissimo da fuori, ma chiuso al pubblico, quindi non visitabile. E riproduco qui un’immagine del castello di Francavilla Bisio che sovrasta il centro abitato.
Il castello è di proprietà del conte Cesare Giriodi Panissera di Monastero. La costruzione del maniero è datata attorno alla seconda metà del ‘300 e acquistò valenza nei secoli successivi per la sua posizione strategica: il paese si situava infatti ai confini della Repubblica di Genova, con lo Stato Sabaudo e i vari Ducati lombardi.
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L’attuale costruzione è il risultato di successivi ampliamenti e ristrutturazioni dell’antico torrione esistente fin dal decimo secolo. L’edificio è collocato in posizione dominante e si presenta con una monumentale torre quadrata, un corpo bel articolato, fossato e ponte levatoio. Per via di queste ragioni, durante il secondo conflitto mondiale fu trasformato in base logistica per l’armata tedesca.
Una curiosa leggenda coinvolge il castello di Francavilla ed i suoi inquilini; sembra infatti che nel castello, attorno al 1935 , fu ospitata la prima coppia di gatti di razza birmana, con la loro numerosa progenie, per la prima volta giunta in Europa. Secondo lo scrittore Marcel Reney, i gatti erano stati affidati al Duca di Aosta, il quale a sua volta, lì donò alla cugina, la Contessa Giriodi Panissera, al tempo proprietaria del castello.

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