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Arquata Scrivia, neanche fuori paese e sulla destra c’è una stradina con un paletto che indica il Santuario Nostra Signora di Montaldero. Non ci sono mai stato prima. Pur essendo benissimo a conoscenza della sua esistenza. Dai, decido di inerpicarmi con l’auto su per la stradina che, inizialmente è d’asfalto, poi diventa sterrato, ghiaia fin su a destinazione. Ci passa si e no un veicolo, ma ogni tanto c’è uno spiazzo. Ci sono panchine per sostare durante il percorso a piedi. 

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Il santuario sorge su di un pianoro panoramico, sotto la cima dove sorgeva il castello medievale di Montaldo. Il prete Gioacchino Ridella in una memoria manoscritta datata Arquata Scrivia, 17 settembre 1873 ricorda che fin dal 1646 nel distretto della parrocchia si venerava con straordinaria e crescente devozione la Beata Vergine sotto il titolo di Mater Misericordiae, in quanto un certo Debenedetti era stato consigliato di fare dipingere l’immagine della Madonna per potersi recare ai suoi piedi al posto del pellegrinaggio al santuario di N.S. della Misericordia a Savona. Nel 1718 il pilone su cui era l’effigie della Vergine, già trasformato in edicola, lascia il posto alla costruzione di un oratorio campestre. Nel 1815 l’oratorio è ampliato divenendo un vero e proprio santuario.

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Nella visita del luglio 1752 Gian Batta Cambiaso, vicario foraneo, suggerisce di commissionare un dipinto rappresentante le medesime figure che si vedono pitturate sul muro e che minacciano di cadere. Il dipinto è restaurato dal pittore Stefano Sansebastiano di Novi nel 1882. Ultima informazione, la festività principale: II domenica di settembre.

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