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Anche Cassano ha il suo grande campione delle due ruote da ricordare, solo che a differenza del Campionissimo lui è sempre stato un gregario. Parlo di Sandrino Carrea.
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Presso il cimitero del posto c’è il suo loculo dentro la cappella di famiglia. Quando ci arrivo di fronte mi piace e cattura l’attenzione quella piccola bicicletta ed un ciclista in corsa posta sulla lapide. È lui, ancora e sempre. Sopra c’è la scritta Carrea Andrea “Sandrino”.
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Alle 10 e 30 inizia la breve commemorazione. Tocca a Luigi Bottaro, assessore allo sport del Comune di Cassano Spinola fino all’avvento del commissario prefettizio. Di Carrea dice essere «L’orgoglio dei cassanesi e l’ombra di Fausto Coppi al tempo in cui era suo gregario».
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Ai pochi alunni della scuola Media cassanese presenti Bottaro dice loro di portare avanti l’orgoglio dello sport, con la speranza che tornino a scuola e raccontino ai loro compagni chi era Sandrino Carrea. Cita l’episodio storico in cui Carrea si trovò a vestire la maglia gialla al Tour e disse a Fausto: «A me questa maglia non mi spetta».
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Tocca al Sindaco di Castellania, Sergio Vallenzona, di raccontare, a proposito di Carrea, che ogni anno il 2 gennaio alla commemorazione di Fausto Coppi doveva tenere il posto libero sul secondo banco in chiesa. E racconta anche di come Sandrino lo ringraziasse sempre per tutto quel che faceva per lui, Fausto ed il territorio.
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Bottaro ringrazia anche Marina Coppi per la sua presenza. Ed arriva il momento di assegnare un premio al giornalista della Gazzetta dello Sport, Claudio Gregori che nelle classiche due parole dice ancora di Carrea: «Era soprannominato il cinghiale (per la stazza fisica immagino), lo contradistinguevano due grandi qualità: la bontà e l’umiltà. Ed a proposito dell’aneddoto sulla maglia gialla al Tour indossata da Carrea, che pensava di aver fatto un affronto al suo capitano, Coppi si accorse dell’imbarazzo di Sandrino e gli disse: “tranquillo domani la prendo io” e così fu. Vale un po’ come morale: nello sport bisogna correre per se stessi e per gli altri».
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Un breve intervento di Stefano Gabriele, Assessore allo Sport del Comune di Novi Ligure, giusto per dire che “è un segno di speranza vedere tutti noi qui con i bambini che sono una speranza per il futuro”. Anche Marco Traverso, ultimo Sindaco di Cassano Spinola viene chiamato per un saluto e lo fa dicendo che con Sandrino lo accomunava la passione per la caccia e ricorda la presenza al cimitero anche di un altro grande campione del ciclismo: Costante Girardengo. Si chiude così una cerimonia umile e senza squilli di tromba, come la definisce Bottaro, ricordando ancora come alle esequie funebri di cinque anni or sono una ragazza disse: «Sandrino è andato in paradiso in bicicletta».
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