D_chiesetta01ASSi trova a Villalvernia, a circa 8 km da Tortona, sulla strada per Novi Ligure, nella chiesetta del Castello dove è sepolto il Maggior Generale Giuseppe Passalacqua, Marchese di Villalvernia, prima Medaglia d’Oro al V.M. delle guerre per l’Indipendenza d’Italia, caduto nella battaglia della Bicocca (Novara) il 23 marzo 1849. L’inaugurazione è avvenuta il 17 settembre 1989 e oratore ufficiale è stato l’allora Presidente Nazionale del Nastro Azzurro On.Ing. Vittore Catella. L’Amministrazione Comunale di Villalvernia ha concesso la “CITTADINANZA ONORARIA” a tutti i Decorati al V.M. della Provincia. Domenica 17 settembre 1989, Villalvernia visse una delle sue giornate indimenticabili. Alla presenza di Autorità Militari, Civili e Religiose, i rappresentanti dell’Istituto del Nastro Azzurro (fra Combattenti decorati al Valor Militare) ai quali il loro Presidente, Gen. Luigi Turchi, nel segnalare loro la nobile iniziativa dei Soci dott. Marucchi e dott. Barabino circa la destinazione della Chiesetta a Sacrario, confermò la Chiesetta 1concessione del Patrocinio da parte della Presidenza Nazionale s tale istituzione e con partecipazione di folla, fu celebrata la riapertura al culto della Chiesetta del Castello di Villalvernia che, con passione e sacrifici encomiabili, il Comitato di Restauro dell’edificio sacro, appositamente costituito, trasformò in Sacrario dei Caduti di Villalvernia, di quelli del 38° Rgt. Fanteria, dei Caduti della Provincia di Alessandria decorati al V.M.. Fu il Vescovo di Tortona Mons. Luigi Bongianino a celebrare la S. Messa inaugurale del nuovo Sacrario.
Ma vediamo i fatti che determinarono quell’evento che per Villalvernia fu certamente storico.
Nel marzo del 1988 il Parroco di Villalvernia don Carlo Gomarasca, in una pubblica assemblea, comunicava che la Chiesetta del Castello era stata donata dai sigg. Bogliolo, all’Ente Parrocchia. Ma, per essere riaperta al culto, e per altre funzioni religiose di particolare significato, si rendevano necessari urgenti lavori di restauro, lavori che lo stesso Sindaco di Villalvernia dott. Gianni Carrea riteneva urgenti ed indispensabili per poter conservare un patrimonio Altare ChCastellostorico-culturale che appartiene alla storia del paese. Nel corso della stessa Assemblea, il dott. Domenico Marucchi, nella sua qualità di Presidente del Comitato Permanente Superstiti del 38° Rgt. Fanteria Divisione “Ravenna”, e come cittadino di Villalvernia, con un appassionato intervento così si esprimeva:
“L’onere di restauro che stiamo per iniziare non deve essere solo il mezzo per ridare al culto una chiesetta abbandonata, ma soprattutto il mezzo per ridare, con la preghiera, onore, riconoscenza e ricordo a chi, esempio sublime di amore patrio e di onore militare, nel 1848 ha iniziato con migliaia di altri eroi piemontesi caduti nelle prime battaglie risorgimentali la lotta per l’indipendenza e l’unità d’Italia. La chiesetta del Castello, nel giorno stesso in cui accolse le spoglie mortali del gen. Passalacqua, caduto sui campi di Novara il 23 marzo 1849, è diventata il Suo Sacrario, Sacrario che noi dobbiamo InaugCHIESETTA17_09_1989ricostruire più bello, più sacro, più significativo perchè accanto alla Sua tomba noi dobbiamo, idealmente, deporre quella degli altri caduti nella nostra terra, Eroi che seguirono il suo esempio, in tutte le guerre, siano esse state giuste od ingiuste. Villalvernia deve essere fiera di custodire le spoglie mortali del Suo più illustre concittadino, primo combattente per l’Indipendenza e l’Unità Nazionale, decorato “sul campo” della massima onorificenza al Valor Militare dalle stesse mani di Carlo Alberto”. La sera stessa dell’Assemblea, il dott. Marucchi, a nome del Comitato Permanente Superstiti del 38° Rgt. Fanteria, del quale era Presidente, faceva la proposta al Comitato di Villalvernia di associarsi nell’iniziativa della ristrutturazione della Chiesetta “e di farsi promotori, insieme, di tutte le iniziative possibili per portare a compimento l’opera di ristrutturazione”.
A tale richiesta, il Comitato di Villalvernia rispondeva con queste parole conclusive 
“…nell’esprimere il più vivo ringraziamento ed apprezzamento per le nobili motivazioni che sostengono la richiesta, per le commoventi parole che, in modo così incisivo ed accorato fanno da cornice alle gesta gloriose di chi ha creduto e lottato per l’Indipendenza e per l’Ideale di Patria, ci sentiamo onorati di poterci avvalere della preziosa collaborazione di codesto Comitato che vuole fare, della Chiesetta restaurata, il Sacrario dei Caduti di Villalvernia, del 38° Rgt. Ftr. E dei Caduti decorati al V.M. Della Provincia di Alessandria”.