Rocchetta Bruzzone 6
Rocchetta Ligure è in provincia di Alessandria, in Piemonte, di poche centinaia di abitanti, situato alla confluenza del torrente Sisola nel Borbera, in val Borbera. Per molti secoli fece parte dei Feudi imperiali liguri come dominio della famiglia genovese degli Spinola, durante la breve Repubblica Ligure fu capoluogo del dipartimento dei Monti Liguri Occidentali.
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Ci vuole una visita del luogo per capirne la bellezza, seppur si tratti di un piccolo paese in una vallata della provincia alessandrina. Ecco quindi qualche consiglio per vedere qualcosa di interessante.

Rocchetta Chiesa parrocchiale 4
La facciata della chiesa parrocchiale

Palazzo Spinola
Palazzo Spinola – polo museale del circuito “Castelli Aperti” del Piemonte – fu voluto nel 1650 da Napoleone IV Spinola signore del feudo di Roccaforte per avere una residenza estiva. Dopo il 1797 rimase disabitato e in abbandono . Oggi è sede del comune, dal 1999 al 2005 è stata la sede europea del Living Theatre di New York, aperto con contributi dell’Unione Europea e del Museo della Resistenza e della Vita Sociale in Val Borbera “Giambattista Lazagna”.

Il Museo della Resistenza “Giambattista Lazagna”
Il Museo della Resistenza e della Vita Sociale in Val Borbera ha sede in palazzo Spinola, come precedente detto e fu fondato nel 1990 per iniziativa del Comune e della Regione Piemonte. Raccoglie immagini fotografiche, armi, proiettili, oggetti come radio da campo, borracce, borse, zaini e altri utensili dei partigiani della zona. Inoltre tramite anche un percorso didattico iconografico in ordine cronologico dove sono illustrati con testi e foto le fasi della Guerra di Liberazione dal 1943 al 1945. Nel 2003 è stato dedicato a Giambattista Lazagna.

L’ex ospedale di Palazzo Tassorello
L’ospedale nacque per volontà del savonese Tito Tosonotti, di famiglia valborberina che insieme al vecchio amico l’avv. Luciano Pertica di Rocchetta, riuscì a recuperare a Genova l’attrezzatura chirurgica e aprì il 13 agosto 1944 un ospedale a Palazzo Tassorello che funzionò fino alla fine della guerra curando sia partigiani che nazifascisti.

Rocchetta by Fulvio Caviglia 2

Poi, accade oggi che sul quotidiano LA STAMPA leggo della decisione del Sindaco, Giorgio Storace, che per fare cassa ha deciso di vendere un gioiello del paese: l’arco all’ingresso del paese della Val Sisola, conosciuto come Porta Genova, citato in un atto risalente al Medioevo. Un edificio che l’ente aveva acquistato anni fa e fatto restaurare, essendo uno dei simboli del piccolo centro(200 residenti). Il Comune negli anni scorsi ha già ceduto parte di Palazzo Tassorello, l’ex ospedale dei partigiani, e intende vendere anche il resto.

Rocchetta by Luciano Balbi 1

 

Non entriamo nel merito delle logiche dell’Amministrazione Comunale, ma capiamo quanto siano difficili i tempi in cui viviamo dove far quadrare i conti è cosa assai ardua ovunque, specialmente nei piccoli paesi.