San Faustino, acclamato protettore dei single non si sa bene come e perché, non sta da solo neanche nel calendario: condivide infatti il 15 febbraio con il fratello Giovita, martire con lui. Della loro storia si sa poco, anche se la collocazione nel II secolo li pone nel pieno della vita accidentata dei primi cristiani, quando essere fedeli a Cristo implicava persecuzioni e disponibilità a mettere la vita in gioco a causa della fede.Arrestati a Brescia, città in cui si erano convertiti e di cui sono diventati nei secoli patroni, vi sono stati condannati a morte e decapitati. La loro leggenda è tramandata da una Passio di carattere romanzesco composta tra l’ VIII e il XI secolo, sulla scorta di un testo più antico non pervenuto.

La Passio, attribuita a un sacerdote milanese, «considerata dalla critica – secondo quanto riferisce il grande Libro dei Santi, San Paolo, – priva di valore storico» , parte di un ciclo che tramanda storie di molti santi, sta alla base della iconografia secondo cui Faustino sarebbe stato presbitero e Giovita diacono: il che spiega il fatto che in quella veste siano spesso rappresentati nelle opere d’ arte, unitamente a una “vita parallela” in cui compaiono come soldati, invocati a difendere la città di Brescia secondo la leggenda popolare durante l’ assedio del 1948.

Il culto dei due martiri è testimoniato a Brescia per la prima volta, secondo quanto arrivato a noi, in un calendario del IX-X secolo, ma è stato all’ inizio del XIII secolo che la vita religiosa della città si è sviluppata attorno al ricordo dei due martiri.

Nessuna traccia né nella storia né nella leggenda, invece, dell’ adagio che ha voluto in anni recenti, a furor di popolo, Faustino protettore dei single: paiono quantomeno ardite le spiegazioni popolari che riconducono al significato del nome Fastino, da Fausto, fortunato e come tale adatto a propiziare la ricerca dell’ anima gemella a chi non ce l’ ha. Molto più probabile che si tratti del tentativo a posteriori di nobilitare di valore semantico una mera coincidenza: il cadere di San Faustino sul calendario proprio il giorno successivo a San Valentino, patrono (vero o presunto) degli innamorati. È molto verosimile che San Faustino sia diventato, magari suo malgrado, protettore dei single solo per il fatto di trovarsi lì pronto per essere acciuffato dal mercato determinato a dare, un po’ per par condicio, un po’ perché ogni scusa è buona, un’ occasione di far festa anche a chi il giorno prima non avrebbe avuto di che celebrare. Probabile che tra i due si sia scelto Faustino, perché il suo nome, consonante con Valentino a differenza del desueto Giovita, rendeva meglio l’idea del contraltare.