D’estate è tempo di sagre, di feste in piazza o sull’aia (come si diceva una volta). A tamburo battente, fino alla metà di settembre, ci saranno sagre come funghi sul territorio. Le sagre saranno organizzate da associazioni di vario genere, da quelle sportive a quelle culturali. Ogni sagra avrà perfino il legame con un prodotto tipico del territorio locale. Questo è il bello! Esaltare prodotti locali nelle feste popolari come veicolo di conoscenza. Però, c’è un però! Quando in territorio alessandrino, di una pianura che più pianura non si può, si organizzano feste-sagre a base di pesce come fosse una località di mare, beh allora il prodotto tipico locale va a farsi benedire!

Cito a caso proprio una manifestazione in programma da qui a pochi giorni. Sicuramente a base di piatti ben proposti e ben cucinati, ma che cosa c’entra col territorio alessandrino!? E si badi bene che non è di certo l’unica. Tanto per citare un altro esempio, a Gavazzana, sulle colline del novese, da alcuni anni si organizza una bella sagra del pesce e del cortese, che se ci sta ad hoc per la bevanda, proprio non si capisce perché proporre il pesce. Ma alla gente piace ed accorre numerosa.

E chissà quante altre…!