Con il mese di luglio l’estate è matura: il caldo è arrivato e ci accompagnerà in questo mese e nel prossimo (si spera!) e anche il relax, le vacanze sono giunte (non per tutti, ma per molti). Il settimo mese dell’anno si chiama così in onore di Giulio Cesare che sarebbe nato il giorno 12 o 13 (a seconda delle fonti). A stabilire che questo fosse il nome del mese fu Marco Antonio (83-30 a.C.): prima, infatti, il nome del mese era Quintile, perché era il quinto mese del calendario romano.

Una poesia è di Attilio Bertolucci (1911-2000):

Ma se il tramonto dura sulle cime
degli alberi che chiudono la pianura
soffocata da brume estive, il cielo
è una leggera arida spoglia inerte.
Eterno giorno, che cos’è la morte
quando sui visi radianti si posa
la maschera lucente
del tramonto lentissimo di luglio?
Non c’è memoria più, non c’è speranza
nel transito fatale del tempo.

Cosa dice la saggezza popolare a proposito di questo mese? Ecco alcuni proverbi della tradizione italiana:

A luglio levati il corpetto e butta le coperte fuori dal letto.
Con luglio soleggiato il vino è assicurato.
Di luglio il temporale, dura poco e non fa male.
Di luglio, ogni noce fa gheriglio.
Luglio poltrone, porta la zucca col melone.
Quando piove a luglio, ti viene il batticuore.

Altri proverbi riguardano il calendario dei santi di questo mese.

Giorno 20
Fino a santa Margherita, il grano cresce nella bica.

Giorno 22
Per santa Maddalena la noce è già piena; per san Lorenzo, puoi guardaci dentro.
Per santa Maddalena se la nocciola è piena, il fico ben maturo, il grano copioso e duro e il grappolo serrato, il vino è assicurato.
Per santa Maria Maddalena, si taglia l’avena.

Giorno 24
Per santa Cristina, la sementa della saggina.

Giorno 25
Se a san Giacomo il tetto è bagnato, delle ghiande il porco è privato.
Per san Giacomo e sant’Anna, entra l’anima nella castagna

Giorno 26:
Se piove per sant’Anna, l’acqua diventa manna.