Martedì 28 agosto, al pomeriggio, l’antico rione di Cima di Ronco, che fa da corona al Palazzo Marchionale (oggi sede del Comune di Ronco Scrivia), tornerà indietro di quasi quattro secoli, nel periodo di massimo splendore dei Feudi Imperiali, una rete di contee e marchesati organizzata dalle famiglie nobili genovesi (in primis gli Spinola) dislocata lungo i principali percorsi che alimentavano i commerci tra il porto di Genova e la pianura padana.
Dalle 17:30 il rione di Cima di Ronco ritroverà al presenza di nobili, popolani, guardie, cambiavalute, botteghe, case, stalle e un’osteria.
Dalle 18:30 i cambiavalute saranno pronti al cambio delle monete per l’acquisto di cibi e bevante che riproporranno i sapori dell’antica Contea di Ronco:
minestrone, polenta, maialino allo spiedo, il tradizionale “cappon magro”, torte alle erbe del nostro Appennino e infine, direttamente dal XVII secolo, dolci a base di mandorle
e, per dissetarsi, il vino aromatizzato chiamato “ippocrasso” e una bevanda analcolica che ricrea il sapore speziato del “melangolo” (oltre ovviamente ad acqua e ottimo vino).
“Ippocrasso” e “melangolo”: due antichi sapori da riscoprire.
Dopo cena, il saluto del Marchese Napoleone Spinola (con un gioco a sorpresa) e il tradizionale lancio delle monete per i più piccoli.

Ringrazio Andrea Scotto per la segnalazione