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Durante un breve tour per il Piemonte storico sarebbe un peccato tralasciare la visita di un castello così bello come quello di Grinzane Cavour.

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Il nome del piccolo borgo rende omaggio allo statista risorgimentale che di Grinzane fu sindaco per diciassette anni. Nominato nel maggio 1832 a ventidue anni, mantenne tale carica fino al febbraio 1849.

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La lapide posta fuori dal castello

Alla sua morte il castello passò alla prediletta nipote Giuseppina che sposò il Conte Carlo Alfieri di Sostegno. L’ultima discendente di questa casata, marchesa Adele Alfieri, lasciò il castello al comune di Alba, di cui Grinzane era frazione.

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Si proiettano immagini su Cavour
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L’antico torchio

Il comune si divide in due centri, Gallo e Grinzane Cavour. Gallo ospita molteplici attività artigianali e industriali( tra cui la Torrone Sebaste e la Mondo), mentre il centro storico del paese è costituito da Grinzane Cavour, con le sue poche case, strette attorno alla sagoma austera del Castello.

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La scala per la salita al piano superiore
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La chiesa B.M. Vergine del Carmine
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L’ampio salone

Costruito nella prima metà del XIII secoloil castello ha subìto alcune modifiche di carattere architettonico. L’odierno aspetto è il risultato di restauri iniziati nel 1961, in occasione dei primi 100 anni dello stato italiano. L’imponente edificio in laterizio ha pianta trapezoidale, con quattro corpi irregolarmente disposti intorno all’esiguo cortile principale.

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Camillo Benso conte di Cavour

Nel XVI secolo fu ampliato con l’aggiunta delle due pittoresche torricelle cilindriche; dello stesso periodo è, nella Sala delle maschere, il soffitto a cassettoni con 157 tavolette dipinte in occasione del matrimonio di Pietrino Falletti, recanti raffigurazioni di stemmi araldici, animali, allegorie e ritratti.

Grinzane Cavour_0106mGrinzane Cavour_0116mOggi è sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, di un ristorante e di un Museo etnografico sulla civiltà contadina. Quest’ultimo ospita materiali relativi a diversi temi: cimeli cavouriani, vini albesi della romanità, ambientazioni della cucina albese nell’Ottocento e nel Seicento, vetri da vino, piatti dell’uva della vecchia Mondovì, reperti attinenti l’enogastronomia albese, le botteghe del maniscalco e del bottaio, una distilleria del Settecento, contadinerie di cortile, pesi e misure, didattica del tartufo.

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Dal 1983 il castello è anche sede del Premio Letterario Grinzane Cavour per la narrativa italiana e straniera, istituito dalla Società Editrice Internazionale di Torino per promuovere la diffusione della letteratura fra i giovani. Degna di nota è anche la vecchia Parrocchiale, fatta erigere dal Conte Camillo di Cavour, dedicata alla Madonna del Carmine.
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Enoteca Regionale Piemontese Cavour

Costituita nel 1967, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour è la prima fondata in Piemonte, nonché seconda d’Italia ed è anche per questo che raccoglie vini Doc e Docg provenienti da tutta la regione, anche se propone una selezione più ampia dei prodotti ottenuti dalla viticoltura di Langa e Roero, con Barolo e Barbaresco in testa a tutti. Nello splendido Salone delle Maschere svolge i suoi capitoli l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, mentre negli altri spazi ospita il nuovo Museo delle Langhe, una ricca documentazione dedicata agli aspetti storici, culturali, produttivi e territoriali tra Langa e Roero oltre ad esposizioni di carattere etnografico, di cimeli cavouriani ed arredi di varie epoche.
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Degustazione e vendita
Vini Doc e Docg del Piemonte, con particolare riferimento a quelli di Langa e Roero, grappe ed altri liquori del territorio, prodotti tipici, libri ed oggettistica.

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