A Novi Ligure, all’incrocio con via Dogana, al civico n.68 di via Roma, si trova il Palazzo Brignole, piú noto con la denominzaione Ottocentesca di “Palazzo della Dogana”
L’edificio, appartenuto alla famiglia Lomellini sino agli anni trenta del Settecento, venne ampliato dall’architetto ticinese Pietro Cantoni che dal 1750 coordinò un folto numero di artigiani e artisti impegnati ad arricchire la dimora di villeggiatura di Gio. Francesco II Brignole-Sale (1695-1760), già doge della Repubblica di Genova.

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L’elemento architettonico più interessante del palazzo è la scala elicoidale, esempio dell’audacia costruttiva dell’architetto che impiegò trentasei lastre in pietra a sbalzo ancorate nella muratura.

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Recenti documenti testimoniano la presenza in cantiere del figlio sedicenne di Cantoni, Simone, artefice della ricostruzione di palazzo Ducale a Genova e autore di pregevoli ville neoclassiche lombarde.

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La facciata del Palazzo rivolta su via Roma conserva ancora eleganti portali in arenaria e tre cicli di interventi pittorici di diversa qualitá cromatica in sovrapposizione: tralasciando quello superficiale, di scarso interesse, gli altri strati piú interni, ben visibili per innumerevoli stacchi dell’intonaco, rivelano un’ottima qualitá sia esecutiva che ideativa.