Corzetti-640x420La sagra del Corzetto di Pasturana quest’anno celebra la sua 45° edizione. Nata nel 1973, come festa dell’asilo, e poi più avanti come “settembre pasturanese”, mentre negli anni duemila vi è stata l’aggiunta della dicitura “Sagra del Corzetto”. Proprio quando un piccolo gruppo di 5/6 persone riunitesi nella piazza del Comune, vicino alla fontana dell’acqua, a vendere frittelle, ebbe fin da subito un fine sociale ed economico: sostenere l’asilo, in allora non a gestione pubblica, ma affidato ad un comitato di volontari che assistevano i bambini. Il successo riscosso fece sì che negli anni diventasse un appuntamento fisso di due giornate, con il ballo serale ed un menù sempre più ampio, simile ad una sagra. Ravioli, pasta fatta in casa dalle massaie e portata in piazza, braciole e salamini. Inizialmente l’organizzazione veniva gestita dal comitato sopra menzionato; regolamentazioni fiscali e igienico sanitari più stringenti hanno portato nel 1990 alla nascita della PRO LOCO, che è poi diventata l’ente organizzatore.
E’ in quegli anni che si amplia in “Settembre Pasturanese”.
La sagra comprende anche un momento ludico/sportivo, anch’esso alla 45° edizione ed organizzato con l’Atletica Novese; una camminata di 6 km, che erano 12 in passato, a cui si è aggiunta una “chicca” unica in Piemonte, a passo libero, Nordwalking – corsa all’indietro – sullo stesso percorso a cui possono partecipare tutti i non tesserati avendo compiuto 18 anni, senza rientrare in classifica generale.
Negli anni la Sagra ha avuto più di una svolta. E’ decaduto il sostentamento all’asilo, diventato statale – anche se ancora oggi una parte dei proventi è destinato alla scuola – e a malincuore si è reso necessario spostare la sagra dalla sua location storica sita in Piazza Spinola, centrale al paese, all’attuale presso il campo sportivo Comunale polifunzionale, che ha il vantaggio di poter usufruire di strutture fisse, cucine e parcheggi più ampi.
Ancora oggi la struttura viene mantenuta coi proventi delle sagre, senza contributi pubblici. Le giornate di festa sono state portate a tre e la variazione della location, insieme ad un piatto tipico del territorio come il CORZETTO, sono state le evoluzioni epocali di questa sagra ormai di risonanza extraregionale.