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Stamattina, nell’Androne di Palazzo Dellepiane, in piazza Dellepiane, alle ore 11.15 c’era l’autrice Ivana Melloni a parlare di “Garbagna. Un borgo tra Liguria e Piemonte” (Joker 2018). A dialogare con l’autrice Gennaro Fusco

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Ivana Melloni con Gennaro Fusco

Il libro ‘Garbagna. Un borgo tra Liguria e Piemonte’, pubblicato dalle Edizioni Joker e scritto da Ivana Melloni, offre un significativo esempio di come il mondo genovese abbia svolto per secoli un ruolo importante nel territorio della provincia di Alessandria.
Un’influenza che ha lasciato segni più che positivi sul tessuto urbano. Non a caso Garbagna è stata inserita a far parte dei borghi più belli d’Italia. Palazzo Fieschi e Palazzo Doria costituiscono testimonianze architettoniche e urbanistiche importanti di questo legame. Un’indagine appassionata in una storia millenaria, dove emerge il ruolo strategico di questo borgo, posto tra Liguria e Piemonte.
Il primo documento in cui il paese viene citato risale al 945 e riconosce implicitamente l’esistenza della comunità in tempi precedenti. Diverse anche le ipotesi relative all’etimologia del nome: l’ipotesi forse più convincente fa riferimento al basso latino Garbus che significa terreno incolto, cespuglioso, facendo riferimento alle caratteristiche del fondovalle. Dal Medioevo si arriva fino al Novecento con la battaglia di Garbagna, pagina importante della resistenza alessandrina.

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L’esigua presenza di pubblico

Ecco, appena arrivato alla presentazione del libro, ho trovato poche persone e mi immagino come si trovi l’autore di un’opera che deve parlare della sua creatura a poche persone interessate. A me, da fuori, ha messo un pò a disagio.