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La locandina

Mancando ormai poco più di una settimana alla 35esima edizione della Fiera Nazionale del Tartufo di San Sebastiano Curone, val la pena fare qualche cenno su cosa visitare in questo bel borgo di fondo valle.

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Una rete di strette viuzze con caratteristico acciottolato collega testimonianze artistiche tra il Rinascimento ed il Liberty

Il paese sorge presso la zona di confluenza fra il torrente Curone e il torrente Museglia, suo affluente sinistro. Essendo collocato sulla “Via Piacentina”, fu attivo centro di traffico commerciale a partire dalla fine del 1500. L’accesso al centro abitato è caratterizzato dalla presenza di un antico ponte in muratura sul torrente Museglia. Si dipartono dalla piazzetta centrale, sulla quale si affacciano la chiesa parrocchiale del XIV secolo, contenente un affresco rinascimentale e altre opere attribuite alla scuola genovese, e il Palazzo Comunale. Quest’ultimo, sede del Municipio, è costruito in stile liberty genovese. Al centro del paese sorgono i resti del Castello fortificato dai Visconti di Tortona, con una torre medievale. Il Castello, appartenente a privati, non è visitabile all’interno, se non eccezionalmente. Su una piazzetta seicentesca, a ridosso della Casa del Principe, residenza della famiglia Doria, è presente l’Oratorio dei Bianchi, caratterizzato dalla forma concava della facciata e al cui interno è conservata una Natività attribuita a Felice Giani (1758-1823), pittore attivo a Faenza, Roma e Parigi, precursore della scuola romantica. Da segnalare inoltre la presenza di due chiese del XV secolo: SS. Trinità e SS. Assunta.