Quest’oggi sono andato a Vocemola, una frazione di Arquata Scrivia. Non c’ero mai stato prima.

Leggo sul sito del Comune che è una località appartata, su un poggio oltre lo Scrivia, e Vocemola conserva più di altre località aspetti e sapori di paese, con il borgo compatto attorno alla chiesa, le vecchie case ridipinte, i vicoletti, e, a brevissima distanza, monti e boschi.

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Mi piace e mi incuriosisce un angolo in cui vi è, forse meglio dire vi era, una cappelletta o un’edicola dedicata a chissà chi

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La frazione si raggiunge attraversando il lungo ponte, costruito nei primi anni ’50 in sostituzione di una passerella in legno. Qui direi che manca l’informazione relativa ad un nuovo ponte costruito negli anni più recenti.

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Il vecchio ponte
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Il nuovo ponte

A dare il benvenuto a chi arriva da Arquata, si trova la nicchia della Madonna Pellegrina: la semplice statua di Maria col Bambino è stata, nell’estate 2005, al centro di una movimentata vicenda. Fu, infatti, trafugata e poi fatta ritrovare; il suo ritorno ha suscitato comprensibile commozione.

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la nicchia della Madonna Pellegrina
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La lapide a destra
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La lapide a sinistra

Salendo in paese si raggiunge piazza Papa Giovanni XXIII, con la cinquecentesca Chiesa Parrocchiale, la trovo chiusa, ma so che al suo interno è conservata la statua dell’Assunta, scolpita da Bartolomeo Carrea; tradizione vuole che l’artista usasse come modella la moglie, per questo si noterebbe una somiglianza di lineamenti e posa con la statua della parrocchia di Arquata.

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Sulla facciata vi si trovano due lapidi. Una recita così:

Il Sindaco Paolo Spineto ricorda don Giuseppe Pesce sacerdote pio zelante caritatevole tornato alla casa del Padre nel 2007 parroco per 47 anni acquistatosi reverenza e amore per tutta Arquata e fuori ha fatto memorabile questo piccolo borgo di Vocemola.

A.D. 2010

Mentre l’altra:

1915-1918

Ciò che fu intrappreso dopo una lunga passione e un sanguinoso martirio fu portato a termine dai gloriosi figli d’Italia

Cap. Mag. Ponta Guido – Soldato Ponta Adolfo – Soldato Ponta Giuseppe – Soldato Quaglia Tevere – Soldato Semino Francesco

Vocemola Maggio 1923

Probabilmente millenaria, e certo romanica, è invece la essenziale e suggestiva chiesa di San Bartolomeo, oggi all’interno del cimitero. Purtroppo non mi sono spinto fino al cimitero.

Facendo due passi ho trovato ormai distrutto un cartello che spiega il paese al visitatore

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Che peccato!
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Qui una suggestiva indicazione
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Il cuore c’è, ma il cartello è un pò sgualcito
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L’ingresso del Circolo ACLI mi è parso un pò in abbandono

In posizione sopraelevata rispetto al nucleo centrale del paese, si può salire alla borgata di Castello, immersa nel verde, da cui si gode un bel panorama.
Nella piazzetta, la piccola cappella dedicata alla Vergine Immacolata parla ancora di devozione.
Sul colle soprastante Vocemola, in una zona, per così dire, confinante con Varinella, si espande la pineta, con un importante complesso di villeggiatura- ville, dependance, cappella- oggi purtroppo in rovina, e la vicina Rettorato, antico, solitario insediamento monastico.