Nevicata

di Giovanni Pascoli

Nevica; l’aria brulica di bianco;la terra è bianca; neve sopra neve;
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco:
cade del bianco con un tonfo lieve.
E le ventate soffiano di schianto
e per le vie mulina la bufera;
passano bimbi: un balbettio di pianto;
passa una madre: passa una preghiera.

Nessuna intenzione di risultare melenso, ma per una volta, una volta tanto, in un giorno come oggi in cui la neve, seppur poca, ha deciso di scendere, tornano in mente i ricordi d’altri tempi.

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