Fausto Coppi e Villalvernia

Era il 2001 quando scrissi un articolo su Fausto Coppi ed il suo legame con il paese di Villalvernia.

Il Campionissimo e l’umiltà dei villalverniesi.

Fausto Coppi “il Campionissimo” era di Castellania e lì giace, nel mausoleo, dal lontano 1960. Quanti lo ricordano nelle mitiche imprese sportive che compì in tutti i suoi anni di attività, quanti aneddoti, quanti racconti, soprattutto il 2 di gennaio di ogni anno, quando saliamo alla Chiesetta di Castellania nel giorno dell’anniversario dalla sua morte, là c’è ancora parecchia gente, amici di un tempo, compagni di corsa o semplici conoscenti di allora, che intendono evocare ancora le sue gesta di autentico campione di uno sport che oggi non riesce più a darci le stesse emozioni di un tempo. A Villalvernia, un piccolo paese a valle delle colline su cui bisogna salire per andare dal grande campione, Fausto Coppi lo ricordano ancora in tanti e con buoni motivi. Da giovane Coppi, come tutti ben sanno, lavorava come garzone a Novi Ligure presso un salumiere e passava quotidianamente con la sua bicicletta da Villalvernia proveniente da Castellania dove risiedeva. Pare addirittura che andasse a casa a pranzare terminata la prima parte della sua giornata lavorativa, quindi faceva più volte quella strada, certo era un bell’allenamento in vista delle corse. Ma ebbe, nel tempo, un motivo in più, oltre che passare per andare al lavoro, per fermarsi a salutare qualcuno che lo interessava parecchio, almeno allora.

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Durante il tempo di guerra una tale Bruna Ciampolini, una brunetta molto briosa proveniente da Sestri Levante, faceva parte degli sfollati dopo il primo bombardamento navale dei francesi e Coppi durante uno dei suoi passaggi la vide e la conobbe cominciando a frequentarla, a quel tempo Fausto aveva 21 anni. Bruna a Villalvernia aveva dei parenti, sua mamma era la sorella di Lucia, Renzo, Felice, Lucio, Luigi, Vittorio ed Ilario Pernigotti. Coppi, probabilmente, vide Bruna quando lei si trovava a casa di Carla Pernigotti, figlia di Ilario, sulla Strada Statale nei pressi della stazione ferroviaria.

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Bruna, come ben sapete, sposò Fausto ed andò ad abitare insieme con lui a Novi nel Viale della Rimembranza, nella casa dove oggi abita Marina, la figlia, almeno fino a che lui non perse la testa per la Dama Bianca. Bruna Ciampolini è oggi sepolta nel cimitero di Villalvernia e lì riposa da tempo. Un altro personaggio di Villalvernia seguì molto da vicino “il Campionissimo”, specialmente durante la sua attività sportiva, egli era Luigi Lorenzotti, che fu pure sindaco del paese. Il Lorenzotti accompagnava spesse volte Fausto con la motocicletta alle corse che lui faceva in bicicletta. E Serse, il povero Serse, pure lui aveva dei forti legami con il nostro paese, spesso veniva fin qui, a Villalvernia, dove aveva la fidanzata che comunque non sposò mai.

In questi ultimi anni si è un po’ riscoperto il mito di Fausto Coppi, soprattutto in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua morte, anche per lanciare progetti agganciati a musei o mostre, la riapertura al pubblico della sua casa di Castellania, le iniziative più disparate. Non va dimenticato l’impegno profuso da un uomo come Giancarlo Armano che si danna l’anima per dare a Castellania e al mitico Fausto Coppi lo spazio più adeguato e meritevole. Ma Villalvernia in questi anni non ha mai fatto nulla per avere uno spazio almeno pari a quello di altri paesi che sono entrati a far parte di progetti molto grandi, magari senza mai aver avuto a che fare nulla con Coppi e la sua famiglia. L’umiltà di un paese, che in silenzio assiste al succedersi degli avvenimenti senza nulla chiedere di ciò che le potrebbe spettare anche un po’ di diritto. La Provincia di Alessandria investirà miliardi per rigenerare i percorsi del Campionissimo. Nove sono quelli previsti per realizzare il Circuito di Coppi e Girardengo, 16 chilometri e mezzo, attraversando gli abitati di Villaromagnano, Carbonara, Spineto, Paderna, Carezzano e Costa Vescovato. Quattro le provinciali interessate al progetto: la 130 della Valle Ossona, la 132 di Carbonara, la 134 Spineto-Villalvernia e la 135 Serravalle-Carezzano. Un primo lotto di lavori si sviluppa dall’incrocio per Castellania all’arrivo sulla 132, scendendo lungo la provinciale 130: cinque miliardi di spese, già finanziato con i fondi del programma pluriennale per l’impiantistica sportiva, che riserva un capitolo anche ai percorsi ciclabili.

Giampaolo Pepe

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