Domenica 10 marzo, dalle 15 alle 17:30 (inizio ultima visita: ore 17:00), ultimo appuntamento con il racconto della storia e della simbologia dell’affresco dipinto da Manfredino Boxilio nel 1474 in una delle absidi della chiesa della Pieve di Novi Ligure, iniziativa realizzata dal gruppo “Una firma per S. Andrea” in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, con la Parrocchia della Pieve di Novi Ligure e con la Comunità Pastorale “S. Teresa di Calcutta” di Novi Ligure (che raggruppa le tre parrocchie del Centro Storico: S. Andrea, S. Nicolò, S. Pietro).

Ad un primo esame si potrebbe pensare che alla base di quest’opera d’arte ci sia una sorta di “collezione di santini” legata alle preferenze devozionali o ai luoghi di nascita della committente, la genovese Oriana di Campofregoso:
si potrebbe immaginare, ad esempio, che la scelta di rappresentare S. Giovanni Battista, patrono di Genova, sia dovuta al fatto che la committente sia nata in questa città.

In realtà, ogni soggetto è stato scelto con cura perché porta con sé un significato ben preciso, legato alle vicende biografiche di donna Oriana, appartenente ad una famiglia che a Genova era capo-fazione di parte guelfa e che, per alcuni decenni, tenne Novi Ligure come proprio dominio feudale:
una famiglia, quella dei Campofregoso, in primo piano nella politica e nella cultura all’alba del Rinascimento Italiano.

A questo punto, qual’è il vero significato del S. Giovanni Battista qui raffigurato? E cosa indicano i fiori dipinti alle sue spalle?
Saranno Laura Moro e Laura Simonassi, giovani volontarie, ad accompagnarvi alla scoperta di ciò che questo affresco racconta, con visite guidate e gratuite.

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