“Soli Deo Gloria” – concerto in Collegiata di Santa Maria Maggiore – NOVI LIGURE

Sabato 27 aprile, alle 21, si terrà un concerto nella Collegiata di Novi Ligure. Si tratta di musica sacra, soprattutto quella di Vivaldi, costituisce la “colonna sonora” che permette di apprezzare in pieno la bellezza dell’arte barocca che caratterizza l’aspetto attuale della Collegiata: il canto sarà quello che gli scultori, che realizzarono gli angeli in stucco che ci osservano dall’alto, immaginavano sarebbe uscito dalle bocche di queste statue se esse, per miracolo, avessero preso vita. Senza la musica, senza questa musica, ammirare l’architettura e le opere d’arte della Collegiata sarebbe come guardare un film muto: questa, invece, è un’occasione, più unica che rara, per avere anche il “sonoro”, e quello giusto. Un caldo invito a partecipare.

COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA (NOVI LIGURE)

La chiesa risulta già menzionata nel XIII secolo, ma nel corso dei secoli subisce diversi lavori di ristrutturazione, in quanto risulta insufficiente per accogliere tutta la popolazione novese. La facciata è caratterizzata da due campanili laterali e da due volute che fanno da raccordo con il timpano centrale. 
La chiesa assume l’assetto definitivo nel 1679 e viene consacrata nel 1684. 
Presenta una pianta a croce latina, divisa in tre navate da due file di colonne doppie in pietra. Le navate laterali hanno quattro altari; sul braccio destro del transetto si apre la cappella della Madonna Lagrimosa, sul braccio sinistro quella degli Angeli Custodi. 
L’interno è arricchito da innumerevoli stucchi e da numerosi dipinti seicenteschi di scuola genovese. Il penultimo altare a sinistra, intitolato a S. Francesco Saverio, incornicia il dipinto raffigurante la “Predica di San Francesco Saverio” di Andrea Pozzo (Trento, 1642 – Vienna, 1709). 
L’altare maggiore in marmi chiari è stilisticamente databile al XVII secolo ed è attribuibile a una bottega genovese: probabilmente fu realizzato tra il 1676, anno di inizio dei lavori di ristrutturazione e restauro dell’interno della chiesa, e il 1684, quando le reliquie di San Vittore furono traslate nel sacello di quest’altare. La mensa, di forma trapezoidale, poggia su due piedi laterali ed è affiancata da due angeli che fungono da telamoni; i tre gradoni superiori presentano una ricca decorazione a foglie d’acanto in marmo bianco. 
Di notevole interesse è il gruppo ligneo posto sull’altare maggiore, rappresentante il “Calvario”, costituito dal Crocifisso e da quattro statue a grandezza quasi naturale, cave nel retro, raffiguranti la Maddalena, San Giovanni Evangelista, San Pietro e Santa Marta. 
Degna di nota è la cappella posta al termine della navata destra, i cui stucchi furono disegnati da Andrea Pozzo: sull’altare seicentesco è collocata una statua lignea del XV secolo nota come “Beata Vergine Lagrimosa”, santa protettrice della città. Nella stessa cappella si conservano due importanti dipinti: a Domenico Fiasella è attribuita la tela raffigurante l’”Annunciazione con un donatore” (1660). Il dipinto, dono votivo della famiglia Spinola, fa pendant con la scena notturna della “Natività della Vergine” (1666) del principale collaboratore di Fiasella, l’allievo e cognato Giovanni Battista Casoni.

Testo tratto dal sito www.cittaecattedrali.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.