Qualche ora a San Sebastiano Curone

Oggi sono andato a fare quattro passi a San Sebastiano Curone. Ecco, ve lo consiglio quando volete trascorrere qualche ora di relax visitando un bel borgo in Val Curone.

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C’è da vedere Piazza Roma, in passato piazza Statuto, semplicemente “la piazza” per i Sansebastianesi, è il centro del paese. Accoglie la Chiesa parrocchiale e il Municipio. La caratterizzano i palazzi in stile “Liberty”, così come fu ideata da Lorenzo Bourges.
Sede del Municipio è palazzo “Mazza Galanti”: decorato in stile veneziano, è l’edificio più ricco della piazza, e in esso è massimamente espressa la vena artistica e costruttiva del Bourges.
Sul lato opposto sorge palazzo “Pollini”: caratterizzato da un festoso cornicione floreale, contribuisce a conferire alla piazza il suo aspetto gentile ed elegante.
Di fattura e colori più rigorosi palazzo “Giani” che sorge di fronte alla Chiesa.
Ancora di fronte al Municipio palazzo “Signoris”, il cui interno (non visitabile in quanto abitazione privata) contiene ambienti elegantemente decorati dalla piacevole vena del Bourges.

Ancora, c’è la chiesa della SS Trinità, denominata anche “l’Oratorio dei Rossi”, è stata eretta circa la prima metà del Settecento; l’Oratorio dei Bianchi, con questo nome viene denominato l’Oratorio della Madonna Assunta, vicino al Palazzo del Principe; la Chiesetta delle Grazie In fondo alla piazza Solferino.

Caratteristiche sono le strette vie accuratamente selciate con i vecchi ciottoli di torrente e fiancheggiate da alte case a più piani.
Da piazza Roma si dipartono le vie che portano alle cosiddette “contrade”; percorrendola contrada “del casone”, attuale via Piacentina si incontra l’incrocio con via Malacalza attraverso la quale raggiungere piazza Solferino, dove si trovano l’Oratorio dell’Assunta, la “casassa” per i Sansebastianaesi, la Chiesetta delle Grazie e la “Casa del Principe”. Proseguendo lungo la “contrada del casone” si incontra il castello.
Dalla piazza attraverso l’altra contrada, attualmente via Garibaldi, è possibile raggiungere l’Oratorio della Trinità.
In alcune abitazioni del centro storico sono visibili alcuni artistici portali in pietra scolpita, in passato presenti in numerose case, con indicati il nome del primo proprietario e la data di costruzione, quasi sempre riferentesi al XVII secolo, periodo di maggiore espansione e prosperità per San Sebastiano. I portali in pietra sono proprio testimonianza di quel fiorente passato, così come la particolarità dell’abitato del paese stesso, che non ha case rurali, ma esclusivamente case civili per abitazioni e negozi. Il borgo è infatti storicamente e tradizionalmente abitato da artigiani, commercianti, impiegati e professionisti. In piazza Solferino sorge la “Casa del Principe”, palazzo fatto costruire nell’epoca feudale dai Doria, signori di San Sebastiano nel secolo XVII, con lo scopo di disporre di un’abitazione nelle rare volte in cui si recavano a visitare il feudo. Il palazzo, che in passato e fino all’inizio del Novecento, conteneva ampi locali con soffitti a cassettoni, uno scalone in pietra e un artistico camino, è stato successivamente completamente rimodernato. Attualmente è sede di un centro polifunzionale in cui si realizzano mostre, esposizioni, corsi, e ospita al suo interno la biblioteca.

Le notizie di cui sopra sono tratte dal sito https://www.comunesansebastianocurone.it

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