Avete già visitato la chiesa parrocchiale di Persi, frazione di Borghetto Borbera?

La Parrocchia di Persi è dedicata a Santa Maria Assunta. Non si conosce l’epoca della fondazione della parrocchia. Già è nominata nel catalogo del 1525. Nel 1576 la chiesa doveva essere già vecchia perché cadente da ogni parte. La parrocchia deve essere stata smembrata da quella di Borghetto perché è tradizione che la gente andava a messa nella chiesa di Sant’Antonino di Borghetto. E la tradizione si è mantenuta dato che ogni anno nella terza domenica di Pasqua quelli di Persi vanno processionalmente al cimitero di detta chiesa. La storia dice che nel 1936 fu decorata la chiesa; il campanile con l’altra campana è del 1908.

La canonica fu edificata dall’arciprete Don Cumo a tutte sue spese nel 1914; la canonica vecchia aderente alla chiesa, nel pianterreno aveva la stalla e la casa del bifolco. Nel 1622 il parroco aveva titolo di curato. Nel 1640 ebbe quello di rettore e nel 1682 quello di prevosto.

La parrocchia è di patronato del Duca Rati Opizzoni.

In controfacciata si trova lo stemma araldico appartenente ai Rati Opizzoni.

L’interno e a tre navate, e ad attestarlo sono le tre porte che si aprono sulla facciata. La decorazione, degli anni Venti del XX sec., sono dell’ artista Clemente Salsa, molto attivo sul nostro territorio.
Molto di ciò che troviamo nella chiesa è precedente al Novecento: partendo da sinistra in controfacciata troviamo il Cristo Professionale del settecento ma con fattezze cinquecentesche.

Altare dedicato a San Carlo Borromeo
Altare dedicato a San Carlo Borromeo

L’altare, dedicato a San Carlo Borromeo, è del 1600, (nel 1655 è già esistente ed attestato da scritti). La pala d’altare, probabilmente di scuola Lombarda, raffigura il committente inginocchiato davanti a San Carlo.
Il coro ligneo, di pregevole fattura, e risalente al XIX sec. Si trova nel presbiterio di metà Settecento.
La chiesa di Persi vanta L’Assunzione della Vergine del 1690, pala di uno dei maggiori esponenti artistici del Seicento: Luca Giordano.

Vergine col Bambino e Santi
Vergine col Bambino e Santi

Altro dipinto molto importante è da attribuire ad un allievo del Fiasella (Sarzana 1589-1669): La Vergine col Bambino e Santi. La tela è del 1633 ed è inserita in una cornice di pietra sagomata, sormontata dallo stemma gentilizio dei Rati Opizzoni.
La statua dell’Assunta si trova in una nicchia ed è attribuibile a Carlomagno Parodi (Novi Ligure, 1835-1905).
Altri Crocifissi professionali sono visibili in controfacciata e databili, uno nel XX sec. Come prodotto seriale, l’altro è della prima metà del XVIII sec., forse proveniente dalla bottega di Anton Maria Maragliano del genovese.
Il campanile e la facciata sono di recente rifinitura e costruzione. Il portale centrale accoglie sopra un mosaico raffigurante la Madonna del Giordano.

mosaico raffigurante la Madonna del Giordano
mosaico raffigurante la Madonna del Giordano

Informazioni tratte dal sito internet del Comune e dal volume “Sstoria dei Comuni e delle Parrocchie della Diocesi di Tortona” di Mons. Clelio Goggi

Nel 2014 si fece una grande festa a Persi per il termine dei lavori di restauro alla chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta.
I complessi lavori di restauro conservativo durarono dal 2007 al 2014, tra l’installazione dell’impianto di allarme e gli interventi veri e propri, realizzati con il contributo della Conferenza episcopale italiana, per riportare all’antico splendore le tele seicentesche di cui una, l’Assunzione della Vergine, è attribuita a Luca Giordano. L’intervento ha riguardato anche gli arredi lignei contenuti nella chiesa: due crocefissi, di cui uno di scuola maraglianesca, il coro, i confessionali, i tre portoni e la statua processionale della Beata Vergine Assunta.
Anche il manto di copertura del tetto e la torre campanaria hanno subito notevoli interventi, grazie all’ausilio tecnico dell’architetto Enrico Sartori di Voghera e del geometra Pietro Canepa di Rocchetta Ligure. Il restauro dell’interro apparato pittorico, realizzato negli anni Trenta da Clemente Salsa, fu affidato alla ditta Martella Pietroniro di Castelspina. Importante anche il recupero di un lacerto di affresco tardo medievale trovato alla base del campanile scoperto durante i lavori, diretti dai funzionari della Soprintendenza Giovanni Donato e Luigi Pedrini.

Informazioni raccolte dal sito di http://novionline.ilpiccolo.net/

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