Siamo al tempo della realtà virtuale. Siamo al tempo del “tutti connessi”, lontani ma vicini. Siamo al tempo dei rapporti in rete, dall’insulto facile o degli emoticon allusivi. Siamo al tempo della fede via streaming, a pregare davanti a uno smartphone o ad un pc. A guardare l’immagine come fossimo su Netflix. Siamo al tempo forzato del #iorestoacasa e devo, dobbiamo essere fantasiosi nel saperci organizzare il fine settimana. E non faccio distinguo tra chi vive in campagna e chi vive in città. Siamo al tempo in cui, più che mai, le nostre libertà dipendono dal Governo e dalla salute, che è bene prezioso. Ora più che mai. Siamo al tempo in cui, quando tutto finirà, vedi #COVID19, ci troveremo forse a vivere in un nuovo mondo. E nessuno, oggi, può immaginare come potrà essere. Dipende, per quanto tempo ancora.

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