Oggi, la Domenica delle Palme o più propriamente Domenica della Passione del Signore, inizia la solenne annuale celebrazione della Settimana Santa, nella quale vengono ricordati e celebrati gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù.
Domenica delle Palme senza chiesa e senza… palme, cioè senza i tradizionali e tanto amati ramoscelli d’ulivo, simbolo della fede e memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Anche se ci sarà possibilità di trovare l’ulivo benedetto posato per essere raccolto e portato a casa. È un segno che anche chi non crede apprezza, gradisce ed espone volentieri nei propri ambienti di vita. Ma anche nelle restrizioni attuali l’ulivo può essere ugualmente parte di questa Domenica che introduce la Settimana Santa, anche se proprio di ulivo non dovesse trattarsi, se non si dispone di un albero a portata di mano. La Conferenza episcopale italiana nel suo Sussidio per le famiglie parla chiaramente di «rami d’ulivo, di palma o di altra pianta verde». Un’indicazione che vale per la partecipazione a distanza alla liturgia delle Palme e per il valore simbolico del ramo in sé, che dev’essere dunque parte di una «pianta verde», quale che sia, e non – per questo uso specifico – un disegno o un oggetto. Questo accade, forse per la prima volta nella storia dell’era cristiana.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui