Le Strette di Pertuso o più semplicemente chiamate “Le Strette”, sono una spettacolare gola fluviale situata in Piemonte (Provincia di Alessandria), formata dal torrente Borbera tra i centri di Pertuso di Cantalupo Ligure e Persi di Borghetto di Borbera. Lunga circa 6 chilometri e alta in certi punti anche 100 metri, divide la bassa Val Borbera essenzialmente di natura pianeggiante dall’alta Val Borbera, più montuosa e accidentata, che sale sino alla cima del Monte Chiappo (1.700 m). Le gole sono interamente attraversate dalla SP 140 della val Borbera che collega il comune di Arquata Scrivia con il centro di Capanne di Cosola, situato sul confine con l’Emilia-Romagna.

Terminate le famose “strette” della Val Borbera, ecco che si arriva al primo paese che è Cantalupo Ligure. Una tappa da fare appena prima di proseguire per altri paesi della vallata, oppure una fermata dopo essere scesi facendo paesi più a monte.

La Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina
La via centrale del centro storico
Un angolo caratteristico
L’antica insegna di quello che fu l’ALBERGO CANNONE d’ORO
La bella effige della Madonna, lungo la via

Cantalupo Ligure è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Alcuni studiosi pensano che il nome derivi da un posto dove ululavano i lupi, altri studiosi pensano che derivi dalla radice parola pre-indoeuropea kantl-op “acqua dalla sorgente”. Secondo altri prende nome da Campus ad Lucum (Campo presso il Bosco).

Personaggi legati a Cantalupo

Fiodor, partigiano russo che combatté in val Borbera e morí nella Battaglia di Cantalupo nel febbraio del 1945, decorato con la medaglia di Eroe dell’Unione Sovietica e con la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Cultura

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Ecco, a margine di queste poche righe, vorrei dire che ho provato a consultare il sito istituzionale del Comune dove si trova davvero così poco che racconti del paese. Nemmeno si cita di quella bella immagine della Madonna che trovate poco sopra. Peccato!

2 Commenti

  1. A Cantalupo mi sono fermata mille volte quando vado a Mongiardino ma senza soffermarmi su questi particolari . Giusto pubblicitarli !!!!!

Rispondi a Graziella Cancella la risposta

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui