Ieri pomeriggio, nell’ora del dopopranzo, a Vendersi, che è frazione di Albera Ligure, quest’anno noto come il Paese degli Spaventapasseri.

C’era la presentazione del libro “Il seme della memoria”, con la presenza dell’autrice Patrizia Secondi. L’evento si è svolto di fronte alla bella chiesa parrocchiale dei Santi Fortunato e Matteo (X Sec.)

Il momento introduttivo all’evento

Questo non parla di storia locale, relativamente a Vendersi, piuttosto di una storia che molti paesi hanno vissuto nei sentimenti e nei modi di vivere nel periodo a cavallo tra il 1915-18 durante la Prima Guerra Mondiale. E’ un tenero spaccato di storia vera in una località di provincia.

Al centro l’autrice Patrizia Secondi

Scorrendo l’introduzione al racconto, si dice che si tratta di “…una storia che l’autrice rende con delicatezza e precisione, ritagliando i personaggi nei loro spazi e nelle loro dimensioni, regalando momenti di sana lettura in cui è forte la tentazione di sedere anche noi,intorno al fuoco, ad ascoltare”.

Due abitanti di Vendersi vestite “come una volta…”

L’incipit della storia è nella presentazione di Giovanni Secondi, un contadino, mezzadro in una cascina di proprietà di un Barone, per questo tutti lo chiamano “ar barunei”. Nativo di Tortona il 10 settembre 1893. Chiamato alle armi per mobilitazione col Regio Decreto del 22 maggio 1915 e giunto al distretto di Voghera viene assegnato al 61° Reggimento Fanteria Brigata Sicilia, nella sede di Parma.

Ci sono personaggi come Annina e Giovanni, ma anche “la Mariolina”, “Giuseppe”, “la Luigina”, nonna Marii, persone riconoscibili come parte storia.

La presidente della PRO LOCO di Albera Ligure, Daniela Basso
La distribuzione dei bigliettini da leggere

Al termine della presentazione, l’autrice ha coinvolto il pubblico con l’estrazione a sorte di bigliettini recanti scritte di antichi detti di una volta. Ognuno doveva poi leggere ad alta voce il testo del bigliettino.

Patrizia Secondi, autrice del libro, nativa di Tortona, quindi tortonese, ha fra le sue passioni la lettura, la montagna, i cammini, il teatro. Scrive da sempre, custodendo gelosamente racchiusi in un cassetto, i suoi quaderni. Ha un sogno, quello di poter unire in un’unica espressione artistica i suoi scritti, il teatro ed i passi percorsi sui monti.

L’autrice Patrizia Secondi

Così definisce “Il seme della memoria”: “E’ una storia un po’ vera e un po’ inventata di un tempo che pare trascorso ma che ancora è dentro di noi”.

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