Si sono concluse da poco le Giornate FAI di Primavera. Sicuramente un successo ed un gradimento di pubblico e di visitatori. La ragione sta proprio nel fatto che si dà opportunità di visitare luoghi solitamente chiusi, ma che contengono una bellezza storica che sarebbe davvero un peccato non conoscere.

Per quanto mi riguarda, nella giornata di ieri ho approfittato dell’opportunità data dalla Delegazione FAI di Tortona. In maniera più ampia la visita dei luoghi maggiormente rilevanti a Viguzzolo, definito Borgo Insigne, che si trova appena dopo Tortona.

Qui i resti di antichi bastioni Medievali

Più nel dettaglio, con le spiegazioni degli “Apprendisti Ciceroni” a far da guida ai visitatori, il luogo di partenza è stata la Pieve Romanica. La Pieve Romanica dedicata Santa Maria Assunta fu costruito probabilmente nel secolo XI all’esterno dell’antico abitato, anche se un documento del 893 attesta che già allora esisteva nella zona un edificio di culto. Dal punto di vista stilistico la pieve di Viguzzolo è una costruzione romanica a tre navate, con tre absidi semicircolari e tetto a doppio spiovente.

La parte retrostante della Pieve
La bellezza architettonica della Pieve

La facciata, decorata da archetti pensili divisi irregolarmente da sottili lesene, presenta una porta ad arco a tutto sesto, e un occhio circolare, probabilmente costruito, come il piccolo campanile a vela, in epoca successiva. I muri laterali delle ali nord presentano alcuni segni di decorazione, mentre quelli della navata centrale e dell’abside maggiore mostrano specchiature scandite da lesene e archetti ciechi nelle quali si aprono finestre strombate.
All’interno le navate sono divise in quattro campate di pilastri di forma quadrangolare con semicolonne addossate e contrapposte.
Nella navata di destra si apre l’accesso alla cripta costituita da tre piccole navate scandite da colonnine e capitellini di pietra che reggono volte a crociera.

All’interno c’è un bel crocifisso con una particolarità: muove il capo in su e in giù.

Successivamente, dopo breve passeggiata, eccoci alla Chiesa Parrocchiale dedicata alla Beata Vergine dell’Assunta e San Bartolomeo. Situata al centro del borgo, è il risultato dell’ingrandimento cinque seicentesco di un primitivo oratorio dedicato a San Bartolomeo.

La chiesa parrocchiale

Costruito tra il 1598 e il 1603, anno in cui è stato consacrato, l’edificio presenta un pregevole portale con timpano spezzato e una facciata di impianto barocco, caratterizzata dall’acuto semicircolare ripetuto, in dimensione ridotta, sulle due ali.

Nel primitivo oratorio dedicato a San Bartolomeo, posto alla base del campanile, si trova un interessante affresco dell’epoca

L’interno, a tre navate, ospita un notevole altar maggiore barocco proveniente dalla Chiesa di San Marziano di Tortona.

L’altare dell’Oratorio della Madonna del Gonfalone

Altra tappa all’Oratorio della Madonna del Gonfalone. Qui è la sede della Confraternita omonima, in essa è conservata la Statua della Madonna del Gonfalone, che si festeggia durante la Festa Patronale, seconda domenica di Settembre; i Viguzzolesi le sono legati perché nel 1630 rimase entro le mura viguzzolesi ed impedì ai francesi di trasportarla fuori le mura.

Gli “apprendisti Ciceroni” all’opera

Infine, ultima tappa all’Oratorio di Sant’Antonio. Sede della Confraternita della Santissima Trinità. L’edificio, nel quale si trova un interessante organo settecentesco (organo Roccatagliata) è affiancato da uno snello campanile.

L’organo settecentesco (organo Roccatagliata)
L’Oratorio di S. Antonio

E’ dedicato a S.Antonio che apparve in sogno al sacrestano permettendogli di allertare i cittadini durante l’incendio del 1427.

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