Prendo spunto da alcune argomentazioni molto documentate da parte di Gian Luca Motta quando sostiene che nell’archivio diocesano di Tortona è conservata una relazione scritta nel 1751 dall’allora parroco di Basaluzzo Don Giuseppe Maria Palenzona preparata in occasione della visita del vescovo di Tortona Monsignor Giuseppe Luigi De Andujar.

Al punto XI con il titolo Collettiva delle Chiese, Cappelle ed Oratori sono riportati i seguenti edifci di culto:

  • Chiesa parrocchiale sotto il titolo di Sant’Andrea Apostolo;
  • Oratorio di Sant’Antonio Abate poco distante da questa chiesa;
  • Cappella sotto il titolo di San Rocco, poco distante essendo nel circuito di questo luogo;
  • Cappella sotto il titolo di San Sebastiano, anch’essa entro il luogo;
  • Cappella sotto il titolo di San Giuliano fuori dal luogo ma a poca distanza;
  • Cappella sotto il titolo di Sant’Antonio della Zerbida, lontano due miglia.

Tutte queste cappelle sono senza altare, niente assistite e qualche d’una ricovero di soldati.
Altro oratorio o sia Cappella sotto l’invocazione di Santa Maria fuori dal luogo ma in poca distanza.
Nell’archivio comunale si trovano due voluminosi libri del 1763 che costituiscono il Catasto figurato e sono elencati gli stessi edifici di culto riportati nella relazione del parroco.

Oggi oltre a questi si trovano la Cappella di Santa Maria delle Grazie, nell’angolo tra via Nuova e via Santa Maria, e la chiesa nella frazione di Sant’Antonio di recente costruzione.
Non esiste più nulla invece della cappella di San Giuliano.

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