Storie di Territori

Un blog sui Territori ideato e gestito da Giampaolo Pepe

Informazioni

Nell’era di Facebook credo non basti utilizzare solo un social network. Le informazioni passano troppo veloci e, talvolta, occorre essere molto stringati. Allora, una vecchia passione, un blog dal titolo un po’ di ampio respiro. Storie di territori e genti, aggiungo io. Non c’è abbastanza conoscenza dei nostri territori, dei luoghi in cui viviamo. Non se ne parla mai abbastanza. Andiamo sempre lontano e conosciamo ben poco delle nostre terre. Parlerò di questo e non soltanto. Magari datemi qualche spunto, non si sa mai…

Nietzsche sosteneva in un aforisma che un pensiero in viaggio non può esprimersi, infatti, se non per tappe brevi e feconde, per strati di esperienze e sensazioni dentro le quali bisogna addentrarsi lentamente, con occhi attenti e orecchio acuto ed allenato ad ascoltare anche i silenzi.
Chi viaggia, osserva, ascolta, si inoltra, si perde, diventa così: pretende per sé persone capaci di essere come lui, alla sua altezza, come se esistesse una scontata corrispondenza tra come si viaggia e come si è. Nietzsche in una sua celebre opera, UMANO TROPPO UMANO II, nell’aforisma dal titolo “Viaggiatori e loro gradi”:
«Si distinguano i viaggiatori in cinque gradi: quelli del primo e più basso grado sono coloro che viaggiano e vengono visti viaggiare – essi propriamente vengono viaggiati e sono per così dire ciechi; i secondi sono essi a vedere realmente il mondo; i terzi fanno delle esperienze in conseguenza del vedere; i quarti rivivono dentro di sé le esperienze fatte e le portano via con sé; infine ci sono alcuni uomini di massima forza che devono da ultimo necessariamente anche rivivere fuori di sé, in azioni e opere, tutto ciò che hanno visto, dopo averlo sperimentato ed internamente vissuto, non appena siano tornati a casa. Simili a queste cinque categorie di viaggiatori vanno in genere gli uomini tutti per l’intero pellegrinaggio della vita, i più bassi come mere passività, i più elevati come coloro che agiscono e muoiono senza alcun residuo inutilizzato di fatti intimi.»
Il viaggio è un’esperienza per tutti e per nessuno, direbbe Nietzsche.
Tutti possono farsi viaggiatori di terre, di luoghi, pensieri, per pochi o molti giorni, ma quanti sono poi in grado di rimanerlo anche dopo, quando il tempo dell’estraneamento è finito e si torna alla vita normale?
Riusciamo forse ad assaporare ogni giorno come se non fosse scontato, senza lasciarne inutilizzato nessun istante o singolo momento?

Grazie
Ottobre 2017

Giampaolo Pepe
pepe.giampaolo@gmail.com

Parkour Mirafiori

Parkour spot e molto altro!

Luca Garbelli

Rural Landscape

GSF

Gruppo Scrittori Ferraresi

POSTPANK

man on the moon

infuso di riso

perchè nella vita ci sono poche ore più gradevoli dell'ora dedicata alla cerimonia del te pomeridiano (H. James)

Lallagreen

Benvenuti nel mio Blog!

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

- Si crea ciò che il cuore pensa - @ElyGioia

scatti quotidiani

Emozioni e fotografie per allargare gli orizzonti emotivi e vivere meglio.

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

Travel with Abe

Italian girl around the world

In Cucina con Valentina

cucinare con gusto e con semplicità