cofRiapre il cinema a Novi. La data, attesa da oltre quindici anni, è quella di domani, giovedì 1° febbraio, quando il cinema Moderno di via Girardengo riaprirà due delle tre sale previste, mettendo in programmazione ‘The post’ diretto da Steven Spielberg, con protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks, che uscirà in Italia proprio quel giorno, e un film a sorpresa in prima nazionale, per il quale i gestori attendono l’autorizzazione dall’Inghilterra.

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Un’immagine d’epoca

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Dove si trova oggi

L’attesa di riavere un cinema va al di là della pur prestigiosa programmazione e l’evento sarà celebrato anche dall’amministrazione comunale con una serie di iniziative che accompagneranno sino al giorno di San Valentino, quando con il prezzo di un solo biglietto potrà entrare al cinema una coppia. 

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La scala che porta alle sale per la visione

Val la pena rievocare il cinema Moderno di un tempo. Le realizzazione di una prima sala cinematografica a Novi risale al 1906, quando un certo signor Bertino affitta il Teatro Carlo Alberto per un anno.
Il Comune non rinnovò il contratto e il gestore affittò, nel 1907, la Sala della Soms Patriottica. L’attrezzò con proiettore sistema Lumière e chiamò la sala Cinema Biograf. Nel 1909 la sala assume definitivamente il nome di Cinema Moderno. L’ingresso al Cinema prima era in via Municipio, con una successiva ristrutturazione, nel 1911, fu aperto in via Girardengo. Si arrivava al Cinema Moderno accedendovi da uno scalone con i passamano di legno e ottone. Al termine della scalinata due porte a vetri: pare che la nuova gestione abbia voluto mantenere questi “simboli architettonici”.

sdrSulla sinistra la cassa e a destra l’accesso alla platea. L’accesso alla galleria al piano superiore era consentito attraverso ulteriori scale abbellite da vetrinette incastrate nello spessore del muro, luccicanti, che proponevano e pubblicizzavano articoli dei negozi di abbigliamento “chic” della Città’, alcuni non più in attività (come le camice e le cravatte di Cambiaggio).
Il cinema, con le poltroncine e gli arredi bluette era gestito dalla famiglia Camera.

Da domani sarà un’altra storia….