Dal 2017, il 20 maggio è la “Giornata Mondiale delle api”, come stabilito dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura).

La giornata mondiale delle api, nata su iniziativa di APIMONDIA su proposta degli apicoltori sloveni, si pone l’obiettivo di sensibilizzare il mondo intero sull’importanza delle api e di tutti gli altri impollinatori selvatici che con la loro incessante attività contribuiscono all’impollinazione, e quindi alla produzione, della maggior parte delle specie agricole (alimentari e non) e al mantenimento della biodiversità attraverso l’impollinazione delle specie spontanee.

Le api sono in pericolo e noi con loro. Gli apicoltori, primi attori sul campo, tutelano il patrimonio apistico e consentono le produzioni “dal fiore al vasetto di miele”. In tal modo concorrono alla tutela delle api, alla salute dei consumatori e alla salvaguardia dell’ambiente.

Dal sito focus.it

Il 20 maggio è il World Bee Day, la Giornata mondiale delle api: un’occasione per riflettere sull’importanza degli impollinatori, sui pericoli che minacciano la loro sopravvivenza e su come tutto questo impatti sulla sicurezza alimentare. Dall’attività delle api e di altre creature che, come loro, vanno di fiore in fiore dipendono il 90% delle piante da fiori selvatiche, oltre il 75% dei raccolti alimentari mondiali e la resa del 35% dei suoli coltivati nel mondo. Gli impollinatori come le api supportano la produzione di 87 dei principali prodotti agricoli mondiali, e se non ci fossero potremmo tranquillamente scordarci mandorle, mele, cipolle, frutti rossi, cetrioli, zucche, fragole, caffè, cacao, le loro vitamine e tutto l’indotto economico che si portano dietro.

Quest’anno il World Bee Day cade in un momento storico in cui la sicurezza alimentare mondiale è ancora minacciata dalla pandemia di CoViD-19. Per questo motivo la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha organizzato un evento virtuale sul tema “Bee engaged – Build Back Better for Bees” (“lasciati/api! coinvolgere – ricostruire meglio per le api”), in cui si inviterà alla cooperazione e alla solidarietà globale per supportare le attività agricole come fonti di reddito e contribuire alla rigenerazione dell’ambiente iniziando col proteggere gli impollinatori.

La pandemia ha messo infatti drammaticamente in luce le conseguenze di fattori come depauperamento degli ecosistemi, cambiamenti climatici e sovrasfruttamento degli habitat, come anche l’importanza di un’etica nella catena di produzione del cibo, che continua a concentrare la fatica nelle braccia di invisibili sfruttati e i guadagni nelle tasche di pochi.

Il World Bee Day si celebra il 20 maggio in onore di Anton Janša (20 maggio 1734– 13 settembre 1773), allevatore e pittore sloveno noto per essere stato uno dei pionieri dell’apicoltura moderna. Professore di apicoltura alla corte imperiale austriaca – l’imperatrice Maria Teresa obbligò tutti gli apicoltori a seguire le indicazioni contenute nei suoi trattati – Janša fu il primo a intuire che i fuchi, i maschi delle api, fertilizzavano la regina a mezz’aria e non erano, come si pensava all’epoca, semplicemente incaricati di portare acqua nell’alveare. Egli modificò inoltre la forma e le dimensioni dei telaini delle arnie, in modo che potessero essere sistemati uno dietro l’altro, come blocchi. Da pittore, decorava la parte frontale dei suoi telaini con dipinti.

Domani, sabato 22 maggio 2021 alle ore 10.30, inaugurazione della mostra:
“Dantedì e le api nella letteratura”, che si terrà al Maglietto, Località Merella, Strada del Cuniolo, Novi Ligure

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